Cosa è il ReiKi
La scelta di intraprendere una nuova esperienza, qualunque essa sia, porta con se due livelli: uno mentale, riferito alla nostra capacità di aprici a tale esperienza, o meglio, verso qualcosa che non conosciamo, l’ignoto; il secondo livello è di tipo fisicio e riguarda il tempo che gli si vuole dedicare. Il ReiKi ci offre una possibilità di cambiamento, di evoluzione dei nostri schemi e del nostro modello di vita. E’ bene avere chiaro fin da subito del fatto che dovremmo trovare degli spazzi adeguati e mantenere l’impegno al fine di ottenere dei risultati.
Il ReiKi è una tecnica di guarigione naturale e di evoluzione personale. Riscoperto da Mikao Usui verso la metà del XIX secolo e ci accompagna in un percorso di autoconsapevolezza permettendoci di evolvere in un grande cambiamento. Con la pratica del ReiKi impariamo a canalizzare l’energia su di noi e su gli altri, divenendo noi stessi canale attraverso il quale l’energia fluisce verso la persona andando a portare luce la dove la nostra intenzione la indirizza; possono essere sintomi fisici o squilibri emotivi, noi rimarremo semplici canali, osservatori di ciò che l’energia cura attraverso la cosa più naturale che ci è stata data, le mani. Con il ReiKi andiamo a portare luce la dove c’è ombra rimuovendo le energie non espresse per paura di soffrire a causa di traumi o esperienze dolorose. Molto spesso, infatti, non siamo consapevoli di un problema perchè ne abbiamo nascosto la causa nella profondità dell'inconscio; e più lo ignoriamo e più esso aumenta la sua gravità fino a raggiungere lo strato più profondo del nostro inconscio. A questo stadio il nostro corpo lo trasforma in malattia. Il lavoro di autoguarigione diventa a questo punto lungo e impegnativo. Osho ci insegna che la prima fase della guarigione è andare a vedere la ferita, dopo di che dobbiamo esporre la ferita. Esporre la ferita significa vivere consapevolmente istinti, bisogni e desideri; quando li esprimiamo li riconosciamo e quando li abbiamo riconosciuti sarà più facile per noi accettarli, portare su di essi il nostro sguardo; infine guardandoli potremo prenderne distanza assumendoci il ruolo di testimoni convinti. Quando andiamo ad aprire il nostro armadio per vedere quali e quanti scheletri ci abbiamo messo è possibile provare dolore poichè può succedere di non aver mai pensato o supposto di averli . E' allora che con fatica portiamo la nostra consapevolezza sulla ferita, ovvero, la luce che piano piano ci aiuta a dissolvere la sofferenza. Consapevolezza è trasformarci in testimoni del gioco delle energie dell’essere umano creando quel distacco generato dall’accettazione che ne permette la guarigione.
Il ReiKi è luce irradiata sulle ferite.
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Il ReiKi nelle Strutture Sanitarie Pubbliche in Italia
In molti ospedali del mondo e' stato dimostrato come il Reiki sia efficace nelle terapie del dolore, nell'assistenza pre e post operatoria, durante i trattamenti chemio e radioterapici del malato oncologico.
E' stato dimostrato come lo stato di rilassamento mentale che un ciclo di Reiki produce dura per piu' settimane ed e' in grado di alleviare sintomi fisici quali dispnea, astenia nausea e stati psichici quali ansia, insonnia, depressione, ecc...
Anche in Italia, si sta valutando il Reiki quale efficace terapia di supporto, in molteplici ambiti medici, ed i risultati sulle sperimentazioni e sull’uso del Reiki sono assolutamente significativi e confortanti.
Alcuni esempi:
Lombardia
Il ReiKi è stato praticato ai pazienti, secondo il tariffario del S.S.N., presso l’Ospedale S.Carlo Borromeo di Milano nel Centro di Medicina Psicosomatica, la cui responsabile, la Dott.ssa Luisa Merati, medico Internista, Neurologo, Immunologo, e Psicologo clinico, ha coordinato il progetto di ricerca Reiki e terapia dell’ emicrania.
Piemonte
Iniziato nel 2003, presso il Centro Oncologico Ematologico Subalpino dell’Azienda Ospedaliera S. Giovanni Battista- Ospedale Molinette di Torino, un importante Progetto di Indagine, supportato dal personale medico, sui benefici del Reiki in malati Oncologici nelle diverse fasi della malattia; Progetto che dal 2005 ha portato i trattamenti Reiki ad essere inseriti nella Guida dei Servizi Aziendali e Territoriali del Centro Oncologico, per i risultati sorprendenti ottenuti dai malati, che nel 98 % dei casi hanno dichiarato di averne tratto un grande beneficio psicofisico, con calo dell’ansia, rilassamento generale, e notevole miglioramento dell’umore. Nel Reparto Oncologico dell'ospedale Cardinal Massaja di Asti è stata avviata nel 2008 una ricerca scientifica (approvata dal Comitato etico di Alessandria) sulla valenza dei trattamenti reiki per gli ammalati sottoposti a chemio o radioterapia. Da notare che il reparto, diretto dal primario Franco Testore, ha ottenuto, sesto in Italia, l'accreditamento all'eccellenza ed è stato segnalato tra i 5 migliori del paese per l'umanizzazione delle cure.
Toscana
L' Ospedale Versilia dell'Azienda Sanitaria della Regione Toscana (Centro tumori dell asl di Camaiore,Viareggio) ha inserito, nei servizi a pagamento, anche i trattamenti ReiKi. Presso il C.S.P.O. di Firenze, Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica, la Dott.ssa Silvia Cecchini ha condotto uno Studio Controllato su portatrici di infezione cervicale da virus HPV, evidenziando come nel Gruppo di Controllo (non trattato), la percentuale di regressione spontanea sia stata del 27%, mentre nelle pazienti trattate con il Reiki la regressione si è avuta nell’ 83% dei casi. All'Ospedale Versilia dell'Azienda Sanitaria della Regione Toscana(Centro tumori dell asl di Camaiore,Viareggio)
Campania
A Napoli si pratica reiki presso il reparto Agopuntura dell'Ospedale S.Paolo di Fuorigrotta e presso l'ambulatorio di ginecologia della Asl Na1 - piazza Nazionale; anche presso il carcere femminile di pozzuoli si fanno: reiki, yoga, shiatsu, meditazione, cristalloterapia.
Alcune ricerche mediche hanno rilevato che, poco prima che avvenga una guarigione spontanea, nella coscienza del paziente avviene un salto, un improvviso mutamento di consapevolezza. la coscienza. per pochi attimi, raggiunge la dimensione dell’essere.